Alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni sui mercati finanziari, è doveroso da parte mia fare il punto della situazione. Mi spiace se utilizzerò più tecnicismi del previsto, ma alcuni concetti si possono esprimere solo utilizzando i termini appropriati. Sapete che sono sempre a disposizione per affrontare i temi di persona o al telefono. Devo dire che in questi giorni di Smart Working ho potuto apprezzare tutti i vantaggi offerti dalla tanto temuta e criticata tecnologia. I concetti affrontati di seguito sono sintesi della Market Strategy di BG, una fonte che ritengo assolutamente attendibile e molto presente in questi momenti complicati di estrema volatilità.
Partiamo.
COVID-19 IMPATTI SULLA CRESCITA ECONOMICA:
Il FMI ha misurato per l’anno in corso un impatto del Covid-19 sull’economia mondiale pari allo 0,1%, portando la crescita globale al 3,2% rispetto alle stime del 3,3% pubblicate a gennaio.
Più importante la correzione al ribasso (-0,4%) della crescita della Cina, attualmente prevista al 5,6%.
Le nuove previsioni si basano su uno scenario in cui, a seguito dell’implementazione delle politiche monetarie e fiscali annunciate, l’economia cinese tornerà alla normalità nel secondo trimestre o comunque nella seconda parte dell’anno.
Di conseguenza, l’impatto sull’economia mondiale dovrebbe essere limitato e di breve durata.
Il Covid-19 si innesca in una fase del ciclo caratterizzata da una crescita già moderata e su prospettive di utili in rallentamento, ma non sembra modificare lo scenario di base, ancora di supporto, grazie ai bassi tassi derivanti da politiche monetarie espansive e alla tenuta del mercato del lavoro che sta sostenendo la domanda. Anche il commercio globale nel 2020 dovrebbe recuperare rispetto al 2019 dopo l’accordo fase 1 Cina-Usa.
Questo porta ad affrontare la situazione attuale con maggiore razionalità e certi di “evitare il contagio finanziario”.
Per valutare gli impatti dell’epidemia sulla crescita economica globale occorre monitorare i principali canali attraverso cui essa può influire sulla produzione e sui consumi.
In particolare:
- Produzione: in funzione della dislocazione delle catene di fornitura a livello globale alcuni settori produttivi stanno, più di altri, sperimentando fermi di produzione più o meno importanti a causa della mancanza di forniture.
- Materie prime: maggiore è la dimensione e la durata del rallentamento economico in Cina e il calo della produzione a livello globale, più elevate saranno le attese di una contrazione della domanda di materie prime.
- Investimenti: il calo della produzione e la riduzione dei consumi influiscono sulle decisioni di investimento, in particolare nelle economie più colpite dall’epidemia.
- Consumi: la limitazione della circolazione delle persone, ai fini del contenimento della diffusione del virus, sta avendo impatti diretti sui volumi del traffico aereo e sui settori del turismo, lusso e moda.
ANALISI SETTORE EQUITY:
Con l’espandersi dell’epidemia i mercati azionari hanno registrato una nuova correzione.
Condividendo le stime del FMI che prevedono impatti del virus limitati al 1Q20, seguiti da un recupero almeno nella seconda parte dell’anno, si mantiene un orientamento neutrale sull’asset class azionaria, dopo la recente riduzione dal sovrappeso.
Il premio per il rischio continua ad essere favorevole al mercato azionario rispetto a quello obbligazionario in un contesto di banche centrali disposte ad interventi ulteriormente espansivi in caso di peggioramenti delle condizioni economiche globali.

La fase attuale di correzione dei mkt finanziari non deve indurre a irrazionali disinvestimenti, ma non sono ancora disponibili elementi sufficienti per poterla considerare come una nuova opportunità d’acquisto.
Mantenere posizionamento su asset class di valore con ampia diversificazione geografica sulla componente core del portafoglio. Sicuramente sono più fragili le aree soggette al ciclo internazionale come Europa e Italia.
Adottare opportuna selezione settoriale e tematica e preferire stili di gestione Value e high dividend.
TEMI E SETTORI IN EVIDENZA:
ESG – Governance: negli ultimi giorni è tornata di attualità l’importanza dell’organizzazione aziendale e della flessibilità e velocità nel rispondere al mutamento delle condizioni esterne. Questo aspetto diventerà sempre più importante in futuro. La Governance rappresenta un punto fondamentale nel processo di selezione ESG.
Infrastrutture: il tema dovrebbe continuare a sovraperformare vista la difensività dei sottostanti. Anche se ci saranno impatti di breve termine,(calo dei pedaggi autostradali, riduzione dei consumi di elettricità laddove si fermano le fabbriche), la valutazione di questi business attualizza i flussi reddituali di periodi temporali molto lunghi. Inoltre la crisi sanitaria e lo scenario macro stanno spingendo ad ulteriori allentamenti monetari le principali banche centrali e il tema tassi “lower for longer” favorisce l’emissione di debito per finanziare programmi di investimento, tipici del business delle infrastrutture.
Acqua: La gestione dell’acqua va in parte collegata al tema delle infrastrutture a cui però si somma un trend di lungo periodo particolarmente importante quale quello dei cambiamenti climatici.
Smart City: A fronte del trend globale di urbanizzazione i vecchi modelli di crescita delle metropoli si stanno dimostrando inadeguati in termini di sostenibilità con riferimento all’ambiente, alla produttività e alla qualità della vita. Situazioni di emergenza come quelle legate al diffondersi di malattie accelerano i processi verso un’organizzazione urbana che integri le potenzialità della tecnologia e dell’Intelligenza Artificiale per migliorare la connettività, i trasporti, la sicurezza, la salute e la qualità della vita.

TEMI SUI QUALI PORRE ATTENZIONE:
Automobilistico: a causa sia degli impatti di breve ancora difficili da stimare, sia della profonda trasformazione a cui il settore sarà sottoposto nel lungo periodo (il cambiamento delle fonti di alimentazione dei veicoli, la potenziale disruption causata dall’intelligenza artificiale e tutto il tema legato alla smart mobility).
Petrolifero: sarà attraversato da profonde trasformazioni e gli investitori lo vedono sempre più come avverso alla tematica dell’investimento responsabile.
Finanziario: le politiche monetarie, già accomodanti, sono attese in ulteriore espansione proprio per contrastare il rallentamento economico dovuto al Covid-19. Si complica pertanto lo scenario macro per i finanziari, penalizzati da tassi negativi (soprattutto in Europa).
ANALISI BOND:
Si mantiene una view neutrale sull’asset class obbligazionaria in quanto investimenti in titoli governativi considerati «safe heaven» rappresentano una fonte di stabilizzazione delle perfomance dei portafogli nelle fasi di aumento della volatilità dei mercati azionari, come verificatosi anche in questi ultimi giorni;
nonostante l’investimento sul debito domestico abbia offerto fino ad ora una redditività interessante in un contesto di bassi tassi, i livelli di prezzo raggiunti dai titoli di Stato italiani, l’aumentata instabilità politica e la diffusione dell’epidemia in Italia inducono a consigliare la riduzione di eventuali concentrazioni in BTP a favore di strumenti di ampia delega e con diversificazione globale in valuta forte;
il proseguimento della volatilità sui mercati azionari porta necessariamente ad un allargamento degli spread delle emissioni corporate. Si invita pertanto a ridurre concentrazioni eccessive (>5%) di debito HY e corporate IG a favore di asset di qualità: Treasury, obbligazionario globale in valuta forte;
ancora opportuno mantenere esposizione al Debito Emergente che, nella componente in hard currency, offre ancora un premio adeguato per il rischio;
ridurre eventualmente la componente più volatile del portafoglio obbligazionario Convertible/HY finanziario, a favore di debito di qualità.
SETTORI IN EVIDENZA:
Green bond: i Green Bond rappresentano un investimento all’interno del mondo del rinnovamento infrastrutturale, dell’adeguamento a nuovi modi di approcciare e sviluppare l’economia e i processi produttivi. Progetti di lungo periodo, pianificati e finanziati a prescindere dalla volatilità di breve periodo. Tema di investimento da approcciare con strumenti di risparmio gestito dato l’elevato investimento minimo delle singole emissioni e la possibilità di acquisto riservata solo ad investitori professionali;

Inflation Linked globali: l’inflazione è ancora su bassi livelli nello scenario macro globale, ma resta un target prioritario nelle politiche monetarie delle banche centrali (disposte anche a fasi di overshooting), può ricevere sostegno dal mercato del lavoro Usa e dai processi di de-globalizzazione legati alle politiche messe in atto dall’amministrazione Usa. Anche la maggior propensione a favore di politiche fiscali espansive e conseguente crescita della spesa pubblica dovrebbero rappresentare un sostegno. Inoltre il Covid-19, creando temporanee fasi di interruzione nelle catene degli approvvigionamenti, potrebbe portare a rincari dei prodotti semilavorati con successivi effetti sui prezzi finali.
CONCLUSIONI:
La strada per la normalità è ancora lunga e tortuosa e tutto dipenderà dallo sviluppo del contagio a livello mondiale.
Il messaggio è forte e chiaro: no panico.
Non è la prima volta che assistiamo a sell off così repentini e profondi, superati i quali i mkt hanno sempre reagito con forza e solidità.
Il 2020 è lungo e come potevamo aspettarci, è arrivato il primo vero temporale che ha fatto scattare svariate leve a ribasso.
Calma e sangue freddo, i portafogli sono ben posizionati e capaci di resistere alla bufera per rilanciare la posta quando sarà il momento opportuno.
E’ possibile che il mercato stia già rimbalzando mentre sto pubblicando questo articolo.
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