Ci si interroga spesso su quale sarà il futuro del risparmio gestito, su cosa si fonderà il successo degli investimenti nei prossimi anni e soprattutto su quali saranno i più importanti driver di performance.
Per capire cosa guiderà gli investimenti nel futuro è utile in particolare cercare di comprendere due elementi: quali saranno i trend più interessanti su cui investire e come saranno gli investitori dei prossimi anni.
1. I trend di investimento
E’ in primo luogo necessario tener conto che quando si parla di Millennials (nati tra il 1980 e il 2000) ci si riferisce per la massima parte a giovani dei mercati emergenti. Quando, perciò, ci si interroga su quali saranno i trend su cui focalizzare i propri investimenti bisogna ricordarsi di contestualizzarli inevitabilmente nella galassia emergente, dove il trend dei consumi si trova oggi davanti ad un vero e proprio cambio di paradigma: se, infatti, il gap a livello di utilizzo della tecnologia tra i sessantenni e i ventenni che vivono nei paesi sviluppati non è necessariamente così enorme, altrettanto non si può dire di quello esistente tra quelli cresciuti nei paesi emergenti. E’ perciò realistico prevedere un vero e proprio boom (già iniziato) dei consumi in particolare nella galassia dei paesi emergenti.
Sorge, però spontanea una domanda: come scegliere per i propri investimenti le imprese in grado di avvantaggiarsi di questo trend?
L’approccio potrebbe partire da un presupposto nuovo, ma altrettanto chiaro : per individuarle non bisogna ragionare a livello geografico e settoriale, ma valutare le singole realtà in grado di interpretare i bisogni dei Millennials, che sempre più sono orientati verso l’esperienza e sempre meno sulla proprietà.
Due esempi?
- L’industria discografica sta morendo, ma il settore dei concerti è in costante ascesa: Live Nation in USA ha grande successo. L’80% della clientela è appunto composto da Millennials.
- A2 Milk (neozelandese) produce latte con una proteina che lo rende più digeribile. Questo prodotto si sta diffondendo a macchia d’olio, in particolare nei mercati emergenti.
2. Gli investitori
E’ comunque imprescindibile una seconda domanda : chi sono gli investitori del futuro e cosa cercano?
In quanto giovani, i Millennials sono rispetto alle generazioni precedenti (baby boomers e generazione X) più ottimisti, con propensione al rischio più alta e soprattutto caratterizzati da un orizzonte temporale più lungo. Costituiscono , perciò, al contempo una sfida e un’opportunità per la consulenza finanziaria: se da un lato infatti possono essere clienti curiosi e molto più attenti ad esempio alle tematiche ESG, dall’altro richiedono inevitabilmente al consulente un grande sforzo di apertura mentale perché hanno idee, consumi e abitudini di vita differenti.
In un mondo in cui le informazioni sono facilmente reperibili dai media e poco intermediate è realistico che i Millennials cerchino guadagni facili e veloci, tuttavia, anche in funzione del contesto in cui sono cresciuti, caratterizzato da tassi di interesse più ridotti, è possibile che abbiano attese di ritorno degli investimenti più contenute.
