“Non abbiamo farmaci, non abbiamo vaccini”.
Con questa frase Roberto Burioni, noto e stimato virologo italiano, esaspera uno stato di allerta già abbastanza diffuso a livello globale.
E’ molto probabile che la manciata di opinioni personali redatta in questo breve articolo venga smentita in tempo reale da news dell’ultima ora, ma è doveroso da parte mia fare il punto della situazione sul Coronavirus, in particolare sugli impatti che esso sta già avendo sulla nostra salute e sui mercati finanziari.
CHE COS’E’ IL CORONAVIRUS?
Il nome esatto è 2019-ncov o “Influenza di Whan”, si tratta di uno dei sette virus che conosciamo di origine animale in grado di infettare l’uomo. Dei sette virus, quattro di questi sono endemici nella popolazione umana e sono associati al “comune raffreddore”, due hanno già infettato l’uomo generando la SARS nel 2003 in Cina con un tasso di mortalità del 30% dei colpiti, e la MERS del 2013 in Arabia Saudita, con un dato che ha raggiunto il 30% di mortalità sul numero degli infetti. Il 2019-ncov è l’ultimo che abbiamo conosciuto di cui non si hanno informazioni specifiche e per questo motivo l’allarmismo attuale ha generato una psicosi più che fondata.
ESISTE UN VACCINO CONTRO IL CORONAVIRUS 2019-NCOV?
No, essendo una malattia nuova, non è stata ancora trovata una soluzione e per realizzare il vaccino potranno passare tempi relativamente lunghi. Il risultato raggiunto ieri all’ospedale Spallanzani di Roma rappresenta ciononostante un grande passo in avanti. Ma cosa significa esattamente aver isolato il virus? In realtà è semplicemente il fatto di “identificare” il virus all’interno di un campione (sangue, urine, tessuto, liquido), estrarlo e coltivarlo in cellule di test (in genere batteri). E’ il primo passo, ed è fondamentale.
QUALI SONO I SINTOMI?
Quelli classici di una brutta influenza: febbre, tosse, difficoltà respiratorie e nei casi più gravi polmonite, insufficienza renale, infine nel peggiore dei casi la morte.
COME SI CONTRAE?
Il contagio avviene restando a stretto contatto con un paziente infetto, prevalentemente un familiare o in ambienti sanitari.
C’E’ UN RISCHIO DI PANDEMIA?
Sì, in quanto il Virus 2019-ncov sembra diffondersi più velocemente rispetto all’influenza stagionale e a differenza degli altri virus prima citati, i pazienti infetti contagiosi non presentano necessariamente sintomi chiari, quindi è ragionevole pensare che il tasso di diffusione e contagio possa essere molto elevato.
Va ricordato peraltro che il Virus 2019-ncov ha un tasso di riproduzione effettiva di circa 2,5 punti, cioè ogni persona infetta infetterà mediamente altre 2,5 persone.
RACCOMANDAZIONI E PRECAUZIONI
Posticipare i viaggi non necessari nelle zone a rischio della Cina potrebbe essere un’idea non malsana, in più secondo il Ministero della Salute, è fondamentale il mantenimento di una perfetta igiene delle mani, delle vie respiratorie e una corretta alimentazione evitando cibi crudi, verdure o frutta non lavate, o bevande non imbottigliate. Infine, anche se sembra scontato, evitare il contatto ravvicinato e prolungato con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie con tosse e starnuti.

IMPATTI ECONOMICO-FINANZIARI
Sebbene le autorità cinesi siano state molto veloci ad intervenire sul territorio con l’isolamento di 15 città nella provincia di Hubei, una popolazione totale pari a tutto il Regno Unito, e il prolungamento delle vacanze di Capodanno, il rovescio della medaglia è il rischio che una parte significativa della forza lavoro cinese sarà bloccata lontana dal luogo di lavoro e una grande quantità potrebbe essere malata, generando un’interruzione prolungata della produzione.
Questo ovviamente non sarà solo un problema locale cinese. L’impatto sarà molto più ampio e non è di certo una buona notizia per l’economia globale che deve già affrontare i problemi legati alle tensioni commerciali.
CONSIDERAZIONI SUGLI INVESTIMENTI
La situazione è prevista in peggioramento per il settore Paesi Emergenti, anche se l’impatto dell’epidemia sarà transitorio e analogamente all’epidemia di SARS del 2003, il tutto potrebbe rivelarsi come una grande opportunità d’acquisto, poichè l’analisi sui consumi asiatici nel lungo periodo rimane intatta, offrendo agli investitori occasioni strutturali con recuperi ciclici. In caso di forte vendite nel breve periodo su titoli specifici, ci saranno opportunità di ingresso, valutate sempre sulla base di una filosofia d’investimento congrua al proprio profilo di rischio.
Prima però di procedere con gli acquisti, è doveroso verificare che in questi momenti sia in corso un alleggerimento dal comparto e prima di individuare le opportunità di ingresso, si deve assistere al punto di stabilizzazione nei casi accertati della malattia.
Sui settori è facile prediligere salute come principale beneficiario, ma anche aree più difensive come servizi di pubblica utilità o energia che dovrebbero trarre vantaggio dalla situazione.
Ovviamente i settori messi a dura prova sono quelli correlati ai consumi e ai viaggi.

CONCLUSIONI
Non sono un medico nè un ricercatore scientifico, le fonti che ho utilizzato per dare queste pillole di prima informazione sul fenomeno CORONAVIRUS provengono dal Ministero della Salute, quindi mi aspetto che siano fondate e attendibili.
Resta inteso che questo articolo ha esclusivamente finalità informative e non costituisce per nessuna ragione una offerta o una sollecitazione all’acquisto o vendita di strumenti finanziari. Le stesse analisi e conclusioni sono l’espressione di una mia opinione, basata sui dati disponibili a una data specifica. Sono assolutamente consapevole che le variabili economiche e i mercati finanziari possono differire in modo significativo dalle indicazioni comunicate.
Nonostante questo mi è sembrato doveroso mettere al corrente i miei clienti della situazione che stiamo vivendo e di come tutto questo abbia inevitabili implicazioni sulla nostra vita quotidiana, nonché sui mercati finanziari.
Come dico sempre… siete in buone mani!
Siate cauti, godetevi l’Italia e copritevi bene!
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